Per aprire un affittacamere a Bologna servono un tecnico, un commercialista e qualcuno che sappia far rendere le camere dal primo giorno. Do.Ma è il property manager che fa i conti prima di investire, ti dice cosa chiedere agli altri professionisti e fa partire la struttura: allestimento, foto, annunci, adempimenti e prezzi di lancio.
| Tappa | Cosa si fa | Chi la segue |
|---|---|---|
| 1. I numeri | Ricavo per camera, occupazione per stagione, costi e investimento: si decide se ha senso prima di comprare o di fare lavori | Do.Ma |
| 2. La zona | Destinazione d’uso, abitabilità e regole della seconda variante al Piano urbanistico nelle aree sature del centro | Tecnico, con le nostre indicazioni |
| 3. Le camere | Quante camere (al massimo sei, in non più di due appartamenti nello stesso stabile), quanti bagni privati, che arredo | Do.Ma con il tecnico |
| 4. L’impresa | Partita IVA, codice ATECO 55.20.51, Registro imprese, INPS commercianti | Commercialista |
| 5. La SCIA | Segnalazione certificata di inizio attività al SUAP del Comune di Bologna | Titolare e tecnico |
| 6. Gli adempimenti | CIN, account Alloggiati Web, dati ISTAT, imposta di soggiorno | Do.Ma |
| 7. Il lancio | Allestimento, foto professionali, schede su Booking.com e Airbnb, gestionale e calendario unico | Do.Ma |
| 8. Le prime recensioni | Prezzi di lancio per riempire le camere senza svendere, poi revenue management quotidiano | Do.Ma |
La maggior parte degli errori si fa prima di aprire: un immobile comprato in una zona dove il nuovo uso turistico ricettivo non si ottiene più, bagni condivisi dove servivano privati, sei camere dove ne rendevano quattro.
Per questo il nostro lavoro comincia con un conto economico camera per camera, sulla base delle strutture che gestiamo a Bologna. Nel nostro caso studio cinque camere con bagno privato in centro, partite senza storico e senza recensioni, hanno superato i 200.000 euro di ricavi lordi nel primo anno.
Se i numeri non tornano, te lo diciamo prima che tu spenda.
Gestione completa per conto del titolare. La SCIA e la partita IVA restano tue; noi seguiamo prezzi, canali, ospiti, check-in, pulizie e adempimenti e ti mandiamo un rendiconto ogni mese.
Solo revenue management e canali. Se hai già chi si occupa dell’operatività, ci occupiamo di prezzi, schede e recensioni.
Trovi i dettagli nella pagina gestione affittacamere a Bologna. English spoken, anche per investitori dall’estero.
Servono tre figure: un tecnico per destinazione d’uso, zona e parte edilizia della SCIA, un commercialista per partita IVA e contributi, e un gestore che faccia i conti prima di investire e faccia partire la struttura. A Bologna è il lavoro che Do.Ma Property Management fa con la formula «Avvio di un nuovo affittacamere».
Dai numeri e dalla zona: prima di comprare o di fare lavori conviene sapere quanto può rendere ogni camera e se nell’area è ancora possibile ottenere il nuovo uso turistico ricettivo. Solo dopo si passa a partita IVA e SCIA.
Sì. L’affittacamere è gestito in forma imprenditoriale, con codice ATECO 55.20.51, iscrizione al Registro imprese e alla gestione INPS commercianti.
Al massimo sei, in non più di due appartamenti ammobiliati nello stesso stabile. Non sempre più camere significa più ricavo: lo verifichiamo nell’analisi.
Può convenire con un immobile adatto, camere con bagno privato e una gestione camera per camera. Trovi numeri reali e costi nell’articolo quanto si guadagna con un affittacamere a Bologna.
La prima analisi è gratuita. Il compenso per l’avvio e la gestione viene definito dopo, in base al numero di camere e a cosa ci affidi.
Raccontaci immobile, zona e budget: ti rispondiamo con una prima lettura dei numeri e delle verifiche da fare. Gratis e senza impegno.
Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un tecnico, di un commercialista o di un legale. Aggiornata al 1° novembre 2026.